Messina Destinazione in Sicilia · Provincia di Messina
Messina è stata la città che ha ispirato i versi di molti suoi visitatori, tra questi Johann Wolfgang Goethe. Goethe è stato in Sicilia, nella prima decade di maggio del 1787 a Taormina, poi con un asino raggiunse Messina e qui si intrattenne per scrivere il suo libro "Viaggio in Italia".
Messina è un comune italiano ed è la porta d'ingresso verso tutta la Sicilia. È situata sulla punta nordorientale della Sicilia a Capo Peloro, sullo Stretto di Messina. Il suo porto è lo scalo dei traghetti per il continente. È stata fondata dai Greci che le diedero il nome di "Zancle", che vuol dire "Falce", prende così il nome dalla forma del suo porto che è appunto a forma di falce.
Messina è una città moderna, perché in gran parte ricostruita dopo il terremoto del 1908. Passeggiando per le vie di Messina si trovano moltissime chiese e monumenti come la chiesa dei Catalani testimonianza di arte bizantina, e la chiesa di S. Maria degli Alemanni, le fontane rinascimentali di Orione e di Nettuno e il monumento a Giovanni d’Austria, vincitore della battaglia di Lepanto.
Messina è grande e ha tante cose da vedere; segue un itinerario per visitare le cose più importanti. Arrivati a Messina si raggiunge Piazza Duomo, il vero cuore della città di Messina, con la basilica in stile gotico, barocco e neogotico intitolata alla Madonna Assunta. All'interno custodisce il tesoro del Duomo, un'importante raccolta di oggetti preziosi che appartengono alla basilica fin dal Medioevo; di questa raccolta fanno parte molti pezzi in argento creati dalla rinomata scuola orafa messinese.
Il pezzo più celebre del tesoro del duomo è la cosiddetta Manta d’oro: una veste completamente fatta d’oro alla quale sono stati aggiunti rubini, diamanti, zaffiri e altre pietre preziose che vennero donate alla basilica come ex voto da vescovi, nobildonne, sovrani.
Nel campanile del Duomo è stato costruito l'Orologio Astronomico, il più grande e complesso che esiste al mondo, diviso in due parti: la prima, rivolta alla piazza, ricca di rappresentazioni allegoriche; la parte rivolta alla cattedrale è invece l’orologio astronomico vero e proprio. A mezzogiorno un complesso sistema di leve e ingranaggi consente che le statue di bronzo dorato, collocate nella facciata prospiciente la piazza, si muovano.
Nella piazza Duomo si innalza la fontana di Orione dove sono rappresentati i quattro fiumi di Messina. Messina ha anche molti edifici di rilievo architettonico come il Palazzo Municipale (A. Zanca) e il Palazzo di Giustizia (M. Piacentini).
Da non dimenticare il Teatro Vittorio Emanuele, posto lungo Viale Garibaldi, che venne realizzato in forme neoclassiche nel 1852. Al suo interno, il soffitto è stato dipinto da Renato Guttuso nel 1985, ritraendo una scena emblematica del mito di Cola Pesce.
Spostandosi verso il mare davanti al Palazzo del Governo, si può ammirare la fontana del Nettuno. Il monumento di marmo è stato realizzato dallo scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli, collaboratore di Michelangelo, rappresenta il Dio del mare che incatena i due mostri marini Scilla e Cariddi. A pochi passi dal centro di Messina si trova il MuMe, il Museo Regionale che per dimensioni e superficie è uno dei più grandi del Meridione d’Italia.
Ospita numerose opere, tra cui le statue di Scilla e del Nettuno, reperti archeologici e frammenti architettonici. Di grande valore sono "la Madonna col Bambino benedicente" di Antonello di Messina, la "Resurrezione di Lazzaro" di Caravaggio e la statua di "Nettuno" del Montorsoli.
Chi visita Messina può fare una passeggiata lungo il Viale San Martino, dove si trovano tantissimi negozi e bar dove assaporare i prodotti tipici del posto. Da visitare anche Ganzirri con i suoi laghi, ideali per passeggiare.
Il Pantano Grande e il Pantano Piccolo sono dei laghi in parte navigabili, in cui si è sviluppato un fiorente commercio di prodotti ittici: cozze, molluschi, crostacei, ostriche e vongole. I ristoranti nei dintorni offrono frutti di mare, e molti si trovano direttamente sul lago.
Vicino a Ganzirri, a pochi minuti di auto c'è Capo Peloro, comunemente detto Punta del Faro, la punta settentrionale più estrema della Sicilia, è la parte più vicina all’Italia con vista sullo Stretto. In estate Capo Peloro e Mortelle diventano le località preferite dai messinesi, in cui i numerosi lidi che si trovano lungo il litorale sabbioso, offrono tutti i comfort.
Appuntamento atteso ogni anno a Messina è la festa della Madonna Assunta che si tiene ogni anno il 15 agosto. Ogni anno viene allestita "la Vara", un carro votivo alto circa 14 metri e pesante circa 8 tonnellate; viene portata in processione da centinaia di fedeli tramite delle lunghe corde che servono a farla trainare. Le corde sono tirate da due gruppi di persone che fanno capo ai rispettivi capi corda e ai timonieri; tutti indossano magliette di colore blu e bianco. Un'antichissima tradizione popolare vuole che le corde della Vara posseggano proprietà magiche.
Nei dintorni di Messina si trovano Milazzo, Taormina, le Isole Eolie e Savoca, piccolo borgo siciliano dove sono state girate alcune scene del film "Il Padrino".
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